ATTENZIONE! Sta utilizzando una versione ormai obsoleta di Internet Explorer.
Si consiglia di aggiornare il Browser per visualizzare correttamente il sito.

38016 Mezzocorona (TN) - Via del Teroldego 11/13
Tel +39 0461 603800 - Fax +39 0461 605580
Cap.Soc. € 45.420,00 - P.IVA e C.F. 00122020225
Iscr. C.C.I.A.A. di Trento TN-79015

CUORE PULSANTE, SINTESI DI CULTURA, PASSIONE E KNOW-HOW

LA DISTILLERIA

Bertagnolli distilla con alambicchi in rame discontinui a bagnomaria alimentati a vapore, metodo artigianale e tradizionale, tecnologia unica storicamente utilizzata dalle distillerie orientate alla qualità.

 

A metà degli anni '50 del Novecento, lungimirante fu la terza generazione dei Bertagnolli “grappaioli”. Franco e Mario Bertagnolli ebbero infatti tre fondamentali intuizioni che unirono la tradizione - che fino ad allora aveva contraddistinto la loro produzione - all'innovazione tecnologica: una costellazione di momenti salienti scandì così lo sviluppo e l’evoluzione della storica distilleria trentina, in termini di innovazione di processo.

Nel 1949, Franco e Mario Bertagnolli introdussero la “Colonna Zadra”, progettata e realizzata dall’artigiano ramiere trentino Tullio Zadra ed ancora oggi impiegata: innovativo strumento per la selezione e la concentrazione degli alcoli che, grazie ad un delicato processo di riscaldamento, mantiene intatti e valorizza sapori e profumi delle vinacce d’origine.

In seguito, nel 1951, venne introdotto in caldaia il “braccio agitatore”: un ingegnoso sistema per il rimescolamento continuo della materia prima, in grado di garantire una perfetta disalcolazione della vinaccia e quindi l’esaltazione delle componenti aromatiche e delle proprietà organolettiche della stessa.

È del 1952 l'adozione del sistema di bagnomaria a vapore, che sostituì quello ad olio; mentre risale al 1960 la prima applicazione per il caricamento automatico delle vinacce nei paioli.

Con l'avvento degli anni '90, per volontà dei cugini Livia e Beppe Bertagnolli, quarta generazione della dinastia, avvenne la svolta tecnologica: l’introduzione di un sofisticato sistema di monitoraggio computerizzato dell’intero processo distillatorio al fine di annullare l’errore umano e tendere alla perfezione di prodotto.

 

SCOPRIAMO I SEGRETI DEGLI ALAMBICCHI BERTAGNOLLI

Gli alambicchi a metodo discontinuo possono essere di 3 tipi: a fuoco diretto, a bagnomaria ed a vapore.

  • In quelli a fuoco diretto la caldaia è inserita in un fornello dove arde il fuoco vivo;
  • In quelli a bagnomaria vi è un'intercapedine riempita d'acqua od olio tra il fuoco e la caldaia;
  • Nei distillatori a vapore, una caldaia esterna all'alambicco produce vapore e lo immettere in delle caldaiette facendo così esaurire la vinaccia.

Il rame è il metallo d'eccellenza con il quale sono costruiti gli alambicchi Bertagnolli. Grazie alle sue note proprietà di ottimo conduttore termico, elevata malleabilità e duttilità, e resistenza alla corrosione - in particolare all'aggressione dei vapori alcolici prodotti durante la distillazione ed agli acidi della vinaccia e della frutta -, il rame contribuisce ad ottenere i migliori risultati nella delicata fase della distillazione.

 

La Cottura

Nella tipologia di alambicco discontinuo alimentato a vapore (Bertagnolli) la vinaccia fermentata viene inserita nel paiolo dell'alambicco mista ad acqua per essere distillata. Il surriscaldamento avviene mediante l'impiego del vapore che non supera mai i 105° C. Tale metodo permette una distillazione lenta, ripara le vinacce da possibili scottature e ne garantisce l'esaurimento.

 

La Raccolta degli Alcoli

Il vapore alcolico dal paiolo viene raccolto nel duomo sovrastante e incanalato nella colonna Zadra per la selezione e concentrazione degli alcoli. Questi, una volta raggiunta la fine della colonna, vengono destinati alla successiva colonna di refrigerazione, in cui il vapore torna allo stato liquido. Dal liquido prodotto viene selezionato il cuore della produzione tagliando teste e code. Processo gestito tramite l'utilizzo di un computer, che azzera l'errore umano e garantisce alti standard qualitativi. Ne risultano grappe dalle notevoli componenti aromatiche che si espandono in un gusto morbido e rotondo, grazie all'esperienza del nostro Mastro Distillatore, l'enologo Schönsberg Michele.

 

La Pulitura

Una volta completata la cottura della vinaccia, cessa l'immissione di vapore nell'intercapedine del paiolo. La vinaccia esaurita viene tolta completamente e sostituita da nuova vinaccia da distillare. Da qui la denominazione di "alambicco discontinuo".

La tipologia di impianti di cui dispone permette di distillare 500/600 Kg. di vinaccia in ogni paiolo ad ogni cotta. Con queste potenzialità, la materia prima viene valorizzata e si ottengono quantitativi molto limitati di prodotto.

 

Qualità Ricercata

Da oltre trent'anni molte cantine di tutt'Italia si rivolgono all'Azienda per distillare piccole quantità di vinacce ottenute dalla pigiatura delle proprie uve, soddisfacendo così il desiderio di possedere una buona grappa dalla loro pregiata materia prima.