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09 ottobre 2018

Curiosità: il Teroldego Rotaliano e la leggenda del Sangue di Drago

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Protagonista indiscusso dell’enologia e della distillazione trentina, il Teroldego Rotaliano D.O.C. è considerato il "principe" dei vini trentini. L’origine del Teroldego, uva rossa autoctona, da sempre coltivata nella ristretta Piana Rotaliana poiché proprio qui esprime al massimo le sue qualità, viene fatta risalire, nella tradizione popolare, alla leggenda del Drago di Castel Firmian che sovrasta il Borgo di Mezzocorona. Per tutti coloro che non ne fossero già a conoscenza e che volessero essere affascinati dall’originale nascita di questo celebre vitigno, ecco a voi la leggenda.

 

Sui vitigni di Teroldego della Piana Rotaliana, terra vocata da tempo antichissimo alla produzione di uva per la vinificazione, si erge a picco il maestoso Monte di Mezzocorona. Sospesi sulle sue rupi si vedono ancor oggi i resti dell’inconquistabile Castel San Gottardo, patrono del paese di Mezzocorona: una fortezza costruito prima del 1181, sopra il cui portone d'ingresso si trova ancora oggi lo stemma con il drago e le feritoie poste a difesa dell'accesso.

Leggenda vuole, che nelle grotte dell’eremo dimorasse un possente Drago, flagello spietato e implacabile di tutta la zona e dei suoi intimoriti abitanti. Fu così che un giovane Cavaliere, il Conte Firmian, famiglia storica di Mezzocorona, ebbe l’ardire di affrontare il Basilisco sul suo terreno. Un giorno, di buon mattino, armato di lancia e spada, il prode Cavaliere si arrampicò sugli scoscesi pendii della montagna e pose davanti alla grotta una ciotola di latte ed un grande specchio. Il Drago, sentito il profumo del latte di cui era ghiotto, uscì allo scoperto e vedendosi allo specchio provò stupore ed un briciolo di vanità. Il Cavaliere ne approfittò per trafiggerlo mortalmente.

Tutta la popolazione festante portò così in trionfo per le contrade di Mezzocorona il prode Cavaliere assieme allo sfortunato Drago ma alcune gocce del suo sangue caddero sul terreno del cuore della Piana Rotaliana. Proprio da questo terreno, mescolanza irripetibile di minerali portati nei millenni dalle innumerevoli esondazioni che hanno reso la Piana Rotaliana una pianura alluvionale formata tra il fiume Adige ed il torrente Noce, germogliarono magicamente i primi ceppi di Teroldego.

Ecco come si spiega la leggendaria origine di questo rinomato vitigno autoctono.

E’ curioso notare che, ancora oggi, la gente del posto chiama questo vino dal colore rosso rubino intenso e dal profumo di frutta di bosco, lampone, fragola, mirtillo o mora e frutta secca, “Sangue di Drago”.

Distilleria Bertagnolli seleziona accuratamente le vinacce delle uve di Teroldego Rotaliano, fresche ed appena svinate che, distillate sapientemente mediante l’utilizzo di alambicchi discontinui a bagnomaria alimentati a vapore, danno vita alla straordinaria Grappa di Teroldego Trentino in purezza. Grappa dal colore brillante trasparente, elegante, fragrante, con piacevoli note di piccoli frutti di bosco, morbida, molto equilibrata con una grande struttura e persistenza.

 

Per maggiori informazioni e prenotazioni:

Distilleria Bertagnolli

info@bertagnolli.it

t +39 0461 603800