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DAL 1870, GRAPPA BERTAGNOLLI. CULTURA DEL DISTILLATO.

LA STORIA

Premiata Distilleria Bertagnolli, oltre 145 anni di grappe di qualità attraverso quattro generazioni della stessa famiglia, antichi segreti ed innovazione. È il racconto della più antica distilleria del Trentino, che evolve e si ridisegna per incontrare il futuro.

 

Le origini

La premiata Distilleria Bertagnolli è situata alle pendici delle Dolomiti di Brenta – Patrimonio UNESCO, immersa tra i vigneti della Piana Rotaliana, terra descritta da Goethe come “il più bel giardino vitato d’Europa”, vocata per la viticoltura grazie a una grande varietà di terroir storicamente riconosciuta, e patria di ottimi vini e grappe eccellenti. Dal 1870, Bertagnolli è la più antica distilleria di famiglia del Trentino: la sua fondazione, infatti, risale a quando la nobildonna Giulia de Kreutzenberg, facoltosa possidente dell’Impero Austroungarico e signora di una delle più grandi aziende agricole della Piana Rotaliana, contrasse matrimonio con un amministratore dei Cotonifici di Bolzano, il dotto Edoardo Bertagnolli, discendente di una famiglia di farmacisti. Da questa unione tra prosperità e cultura, alchimia e viticoltura, nacque la dinastia dei Bertagnolli “grappaioli”. In breve tempo la Bertagnolli si posizionò tra le aziende di prestigio dell’epoca, diventando fornitore della Casa Imperiale Asburgica nel 1886, e collezionando prestigiosi riconoscimenti su scala internazionale – la medaglia più antica risale al 1872.

La preziosa eredità degli avi venne successivamente raccolta dai discendenti che, con immutata passione, competenza e costante spirito innovativo, seguitarono a condurre questa storica Distilleria che, mediante l’utilizzo di alambicchi in rame discontinui a bagnomaria alimentati a vapore, è da sempre specializzata nella produzione di grappe e distillati trentini, certificati e pluripremiati ai più autorevoli concorsi internazionali grazie alla loro inconfondibile qualità.

 

Il Novecento, epoca di innovazioni di processo

Nella seconda metà del 900, una costellazione di momenti salienti scandisce lo sviluppo e l’evoluzione dell’azienda in termini di innovazione di processo.

Nel 1949, Franco e Mario Bertagnolli introdussero la “Colonna Zadra”, progettata e realizzata dall’artigiano ramiere trentino Tullio Zadra ed ancora oggi impiegata: innovativo strumento per la selezione e la concentrazione degli alcoli che, grazie ad un delicato processo di riscaldamento, mantiene intatti e valorizza sapori e profumi delle vinacce d’origine.

In seguito, nel 1951, venne introdotto in caldaia il “braccio agitatore”: un ingegnoso sistema per il rimescolamento continuo della materia prima, in grado di garantire una perfetta disalcolazione della vinaccia e quindi l’esaltazione delle componenti aromatiche e delle proprietà organolettiche della stessa.

È del 1952 l'adozione del sistema di bagnomaria a vapore, che sostituì quello ad olio; mentre risale al 1960 la prima applicazione per il caricamento automatico delle vinacce nei paioli.

Con l'avvento degli anni '90, per volontà dei cugini Livia e Beppe Bertagnolli, quarta generazione della dinastia, avvenne la svolta tecnologica: l’introduzione di un sofisticato sistema di monitoraggio computerizzato dell’intero processo distillatorio al fine di annullare l’errore umano e tendere alla perfezione di prodotto.

 

Il nuovo millennio, epoca di restyling ed evoluzione di prodotto

Di recente il brand ha rinnovato la sua immagine ed il packaging dei suoi prodotti: in risposta ad un mercato in forte evoluzione, ha saputo sviluppare linee di prodotti dal fascino alchemico con un’identità unica, intrisi di artigianalità e originalità, ma innovativi e contemporanei al tempo stesso; ha altresì attivato una strategia di riposizionamento per far vivere alla grappa – adesso prodotto di grande complessità, raffinatezza ed eleganza – una seconda giovinezza orientata alla qualità e alla ricerca di un’esperienza di consumo memorabile.

La famiglia Bertagnolli è oggi ambasciatrice della “cultura del distillato”: Livia Bertagnolli, già Consigliera dell'Associazione Donne della Grappa, e Beppe Bertagnolli, past president dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, con orgoglio ed ambizione trasmettono al mondo l’antica tradizione di questa grappa trentina, nobile per nascita e aristocratica nel gusto, caratterizzata da incantevole morbidezza ed inconfondibile fragranza, dal carattere unico e autentico come il territorio in cui nasce.

Una lunga e significativa storia alle spalle, tanti sono i successi ottenuti ed i traguardi raggiunti, immensa l’energia che ogni giorno i Bertagnolli infondono per continuare a far brillare nel firmamento la più italiana delle acqueviti, che dal 1870 si è fatta grande ed è diventata un simbolo della cultura enogastronomica italiana sulle tavole dei cinque continenti.