ATTENZIONE! Sta utilizzando una versione ormai obsoleta di Internet Explorer.
Si consiglia di aggiornare il Browser per visualizzare correttamente il sito.
This website uses cookies technology of primary and third-party. Click this to obtain more information, or to deny their use.
By continuing to use our website without changing the settings, you are agreeing to our use of cookies. Close

12 novembre 2018

“Imbottigliamento” intervista Livia Bertagnolli



Share



Dal 1978, la rivista “Imbottigliamento” si rivolge all’industria delle bevande e dei liquidi alimentari. Tratta delle varie tecnologie di confezionamento delle bevande alcoliche e analcoliche, olio, acque e succhi. Le interviste a imbottigliatori e personalità del settore, garantiscono ai lettori del magazine un aggiornamento continuo a vantaggio della loro professionalità e della competitività delle loro aziende. Nel numero di novembre 2018, Roberto Tognella intervista Livia Bertagnolli per “Imbottigliamento”.

La cultura del distillato, dal 1870

Storica distilleria trentina, Bertagnolli produce grappe di qualità da quasi 150 anni. Una distillazione ancora artigianale con alambicchi discontinui a bagnomaria alimentati a vapore, nati dall’esperienza Bertagnolli, vinacce di qualità provenienti da piccole cantine della Piana Rotaliana, la passione che la famiglia profonde da 4 generazioni, know-how e competenza, sono tra gli ingredienti di un successo riconosciuto anche in importanti concorsi internazionali.

Roberto Tognella

Nel cuore della Piana Rotaliana in Trentino, quella che con una felice espressione il celebre Goethe definì “il più bel giardino vitato d’Europa”, da quasi 150 anni la Distilleria Bertagnolli produce grappe di qualità. In una terra vocata alla coltivazione della vite dove si alterna la coltura di pregiate uve autoctone e d’importazione, e dove convivono piccole e grandi cantine, i Bertagnolli traggono dal 1870 quella materia prima che ha reso celebri le grappe trentine. L’attenzione quasi maniacale alla qualità delle vinacce, selezionate ed acquistate esclusivamente da piccoli produttori locali per ottenere grappe di monovitigno o blend di vitigni diversi, la distillazione ancora effettuata con metodo artigianale mediante l’utilizzo di alambicchi a bagnomaria discontinui alimentati a vapore, frutto dell’ingegno e dell’esperienza di questa famiglia trentina, e la sapiente capacità d’invecchiare e di creare il prodotto finito con assemblaggi mirati, rendono uniche le grappe Bertagnolli. Molti sono i riconoscimenti che le grappe di questa storica azienda trentina, ancora a carattere familiare, hanno ricevuto: ultime le due medaglie d’oro e una d’argento vinte al prestigioso concorso internazionale Isw - Internationaler Spirituosen Wettbewerb. La Distilleria Bertagnolli, nel segno della continuità, è oggi guidata da Livia e Beppe Bertagnolli, cugini e quarta generazione in azienda.

 

Livia Bertagnolli, vi apprestate a festeggiare i 150 anni di attività…

La nostra Distilleria fu fondata nel lontano 1870 a Mezzocorona in provincia di Trento, dalla nobildonna Giulia de Kreutzenberg e dal farmacista Edoardo Bertagnolli ed è passata di padre in figlio senza mai interrompere quella tradizione, quella passione innata per la grappa così interiorizzata e difficile da spiegare che va ben al di là del mero interesse commerciale. Ai fondatori succedette Giuseppe Bertagnolli, nostro nonno, quindi i figli Franco e Mario Bertagnolli, i quali introdussero importanti innovazioni di processo in azienda come la Colonna Zadra, nel 1949 - una colonna di distillazione che prende il nome dall’artigiano Tullio Zadra che la ideò e che, integrandosi con il vecchio paiolo, permise una migliore selezione e concentrazione dei vapori e ci permette ancor oggi di valorizzare sapori e profumi delle vinacce d'origine, grazie a un dolce processo di riscaldamento. Per poter estrarre dalla vinaccia le proprietà organolettiche necessarie per ottenere un prodotto ricco di aromi e profumi, due anni dopo, i fratelli Bertagnolli implementarono un ingegnoso sistema: un braccio agitatore inserito in caldaia che garantiva il rimescolamento continuo della materia prima permettendo una migliore disalcolazione. Quest’invenzione è tutt’oggi utilizzata. Nel 1952, il sistema di bagnomaria a olio fu sostituito da quello a vapore. Risale al 1960 la prima applicazione per il caricamento automatico delle vinacce nei paioli. In anni più recenti, sono stati introdotti in distilleria alambicchi di nuova concezione. Infine, l’ulteriore svolta tecnologica negli Anni ’90 quando si passò a una gestione computerizzata del processo di distillazione, capace di annullare l’errore umano grazie a monitoraggio delle temperature e dei tempi del processo di distillazione.

Siete la quarta generazione in azienda

Assieme a mio cugino Beppe, ho assunto la direzione dell’azienda alla fine degli Anni ’80. Da allora viviamo attivamente il mondo della grappa sia in azienda sia impegnandoci nel sociale. Personalmente sono vicepresidente dell'Associazione Donne della Grappa, movimento nato per promuovere l’interesse professionale o amatoriale delle donne al nostro distillato di bandiera. Beppe invece è stato per molti anni presidente dell'Istituto Tutela Grappa del Trentino e consigliere dell'Istituto Nazionale Grappa.

La grappa è tra i vessilli del nostro made in Italy…

Negli ultimi decenni, la grappa ha subito un’importante evoluzione qualitativa e reputazionale: dall’essere considerato un prodotto povero e corroborante, ha saputo elevare il suo profilo trasformandosi in un brand di eccellenza del Made in Italy. Oggi infatti, la nostra acquavite, per caratteristiche sensoriali, qualità e ricercatezza, nulla ha da invidiare ai suoi più illustri competitor come whisky, cognac e rhum ed è apprezzato da un pubblico sempre più trasversale e vasto grazie alla sua versatilità e all’immagine dell’italian spirit che i produttori comunicano in modo corale: grappa come rito e stile di vita italiani, concetto collegato a moda ed eleganza.

Voi da sempre puntate alla qualità, lo testimonia anche l’evoluzione impiantistica nella vostra distilleria.

Innovazione che è sempre stata il frutto di un’esperienza nata sul campo e volta a sviluppare grappe dalle pregevoli componenti aromatiche che presentino un gusto morbido e rotondo. La Grappa “dal cuore puro” Bertagnolli è frutto di costanti perfezionamenti al sistema di distillazione, per garantire al prodotto solo le componenti aromatiche e sensoriali che conferiscono l'eccellenza della qualità.

Qualità che nasce in campo e continua in distilleria…

Per scelta ci siamo sempre rivolti a piccoli conferenti e a cantine locali della Piana Rotaliana che producono vini di qualità e possono offrirci partite di vinaccia selezionate e ben curate. La vinaccia trentina a kilometro zero viene selezionata da Bertagnolli secondo alti standard qualitativi; arriva in distilleria fresca, appena svinata, ancora morbida, non stravolta dalla pigiatura e ricca di quel mosto che garantisce al prodotto distintive caratteristiche organolettiche. Qui viene portata a fermentazione senza alcuna aggiunta di prodotti chimici, per il successivo processo di distillazione. Lavorare con piccoli conferenti ci consente di selezionare le tipologie di prodotto che desideriamo, di ricevere in distilleria le vinacce monovarietali, magari piccoli quantitativi come di Nosiola, Gewürztraminer, Moscato Giallo o produzioni particolarmente pregiate. Grazie al nostro impianto di distillazione possiamo lavorarle e distillarle separatamente, tenerle tali anche in fase di affinamento, fino al momento dell’assemblaggio finale nel caso di grappe blend.   

A proposito di Moscato Giallo… Con la grappa di questo vitigno avete vinto una medaglia d’oro all’ultima edizione dell’ISW.

È una grappa di monovitigno aromatica, elegante, intensa e persistente con il suo sapore che richiama note di frutti tropicali e salvia. Un’esplosione di aromi che nasce dalle peculiarità del vitigno, della sua piccola bacca, che si caratterizza per la buccia spessa capace di donare inconfondibili profumazioni floreali e agrumate.

Un’altra Medaglia d’oro l’abbiamo conquistata con K24 Grappa Riserva 24 mesi barrique. Una grappa riserva, blend ottenuto da selezionate vinacce di Teroldego, Chardonnay, Gewürztraminer, invecchiata oltre 24 mesi in barrique di roveri francesi. Un raffinato coro di aromi e profumi, caratterizzato da struttura e corpo propri dell’uva Teroldego, freschezza ed eleganza proprie dell’uva Chardonnay, e da aromaticità e persistenza proprie dell’uva Gewürztraminer. Il tutto armonizzato da un lieve sentore di vaniglia conferito dal prolungato invecchiamento in barrique di pregiati roveri francesi.

L’icona della vostra distilleria è il Grappino® Bertagnolli

Grappino®, prodotto sin dall’anno di fondazione della distilleria nonché marchio registrato da quasi 50 anni, rappresenta la grappa più storica ed iconica di Bertagnolli, il nostro best-seller di tutti i tempi. È una grappa che conquista grazie alla sua armonia e alla sua capacità di raccontare il proprio terroir: blend di selezionate vinacce di Teroldego, uva principe del Trentino dagli intensi profumi di mirtillo e piccoli frutti rossi, e di altre uve trentine che ne completano il bouquet aromatico. Disponibile nella versione Bianco ed Oro - invecchiato oltre 12 mesi in barrique di roveri francesi – il Grappino® è la grappa ideale non solo per grandi momenti, ma anche per il fine pasto di tutti i giorni. Una grappa a cui, per rimanere in tema di premi, quest’anno è stato assegnato l’Argento all’ISW, medaglia che va ad aggiungersi al già ricco carnet di riconoscimenti che questo storico prodotto riceve da sempre da parte dei più autorevoli concorsi internazionali di settore. Infine, è certificato dal Tridente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, marchio che attesta l’origine certa e la qualità garantita della grappa trentina.

A proposito di canali di vendita… Il vostro business?

Riguarda principalmente il mercato italiano, con oltre l’80% del nostro fatturato. L’obiettivo è comunque di sviluppare il mercato estero in futuro. La Germania è sicuramente il mercato più ricettivo anche se Svizzera, Austria, Russia e Repubblica Ceca offrono interessanti prospettive di business.

Una battuta sul futuro, per concludere?

La quinta generazione è entrata in azienda: Martina Bosetti, mia figlia, e Franco Aldo Bertagnolli, nipote di Beppe. Trasmettiamo loro l’entusiasmo, la professionalità, la passione con i quali abbiamo diretto in questi trent’anni l’azienda di famiglia, proprio come in passato hanno fatto i nostri padri con noi. Aspettiamo l’anniversario dei 150 anni, grande traguardo che ci accingiamo a raggiungere tra poco meno di due anni, consapevoli che la qualità paga sempre, anche nei momenti difficili. Diceva mio padre “la grappa Bertagnolli nei momenti di crisi non tradisce mai!”. In altre parole: la qualità delle nostre grappe è sempre stata riconosciuta e apprezzata dal consumatore, dal 1870 a questa parte…! Quindi guardiamo al futuro, con determinazione e strategia, volti a raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci poniamo e a vincere le sfide che un mercato sempre più dinamico e sofisticato ci chiama ad affrontare.

6 alambicchi per una distillazione artigianale come un tempo

Nella culla del vino trentino, nella Piana Rotaliana, la Distilleria Bertagnolli concentra tra le sue mura 150 anni di storia della grappa. L’innovazione impiantistica ha permesso negli anni di concretizzare quegli obiettivi di qualità e di eccellenza che da sempre i Bertagnolli vogliono dai loro prodotti. «La nostra è una distilleria artigianale costituita da una batteria di sei alambicchi discontinui alimentati a vapore, divisi in tre coppie, con tre misuratori separati e tre entrate per la vinaccia», spiega Michele Schönsberg, enologo e Mastro Distillatore presso Distilleria Bertagnolli. «Questo ci permette di distillare piccole partite di prodotto valorizzando non solo i vitigni ma anche le loro eventuali selezioni, suddividendo le partite anche per cantina, zona di provenienza, ecc… Oltre a questo importante vantaggio, gli impianti a bagnomaria consentono di ottenere grappe con un profilo aromatico più completo e una maggiore morbidezza. L’unico svantaggio è la capacità produttiva molto più limitata rispetto a un impianto industriale. Riusciamo a lavorare mediamente 13-14 q di vinaccia ogni ora».

Quando la vinaccia arriva in distilleria viene stoccata per un periodo di tempo variabile. «Lo stoccaggio è un importante momento della lavorazione che permette di migliorare ulteriormente la materia prima; imprescindibile nelle uve bianche al fine di favorire la fermentazione alcolica, importante anche in quelle rosse per completarla. Per le piccole partite utilizziamo dei cassoni mentre per i maggiori quantitativi capienti vasche in cemento della capacità di circa 250 q.  

Ai fini del risultato finale, un’adeguata fermentazione delle vinacce permette di ottenere una grappa più morbida, più delicata…».

Distillazione computerizzata

La distillazione è gestita da un sistema computerizzato fin dagli Anni ’90. «L’impianto di distillazione è dotato di una serie di sensori di temperatura che sono gestiti da PLC», chiarisce Schönsberg. «Questo permette di controllare l’andamento delle temperature di distillazione in tutti i punti nevralgici – alambicco, colonna di distillazione, piatti, entrata e uscita dell’impianto – eliminando, di fatto, errori umani dovuti, per esempio, a una disattenzione: gestire d’altronde manualmente 6 alambicchi in contemporanea risulta difficile per un operatore! Attraverso un grafico riassuntivo, l’operatore può verificare comodamente attraverso uno schermo l’andamento delle temperature dei diversi alambicchi, individuare eventuali anomalie che sono gestite poi automaticamente dal PLC».

Dalla barrique alla bottiglia

Costituita da botti di Rovere francese, la barricaia ospita barrique da 220-300 litri. «Stocchiamo i distillati delle diverse partite in botti differenti, per poi assemblarli prima dell’imbottigliamento finale. Utilizziamo solo Rovere francese, questo ci permette di non inserire un’ulteriore variabile nel nostro complesso percorso produttivo. Questo permette di proporre una gamma di prodotti ben definita e riconoscibile dal punto di vista sensoriale: profumi, sentori, aromi che il cliente apprezza e desidera incontrare nei nostri prodotti.   

Al termine dell’invecchiamento, vengono assemblate le grappe dei diversi vitigni, delle varie annate e delle varie tipologie di barrique. La Distilleria Bertagnolli utilizza per l’imbottigliamento una linea automatica con una capacità operativa di 5000 bottiglie/ora. «Processiamo 40 tipologie di bottiglie, circa l’80% di esso è completamente meccanizzabile. La riempitrice della Fimer, con stelle automatiche consente una grande flessibilità con cambi formato veloci, un particolare fondamentale se pensiamo che il solo Grappino® Bertagnolli è commercializzato in 14 diversi formati dal mignon al magnum da 3 litri! La linea comprende anche un capsulatore della Robino e Galandrino, un’etichettatrice della PE. Tutti gli altri componenti della linea – depallettizzatore, pallettizzatore robotizzato, incartonatrice automatica – sono della PMV».

 

 

Per maggiori informazioni e prenotazioni:

Distilleria Bertagnolli

info@bertagnolli.it

t +39 0461 603800


Download