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8 maggio 2018

Franco Bertagnolli, un nome caro agli Alpini d’Italia

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Presidente Associazione Nazionale Alpini dal 1972 al 1981, ispiratore della Protezione Civile Alpina Nazionale nell’emergenza terremoto del Friuli nel 1976, Cavaliere di Gran Croce per Meriti Civili.

 

Biografia a cura della Famiglia di Franco Bertagnolli, Mezzocorona per il centenario della nascita 1912-2012.

Franco Bertagnolli nacque da Maria de Tisi roveretana, e da Giuseppe Bertagnolli fu Edoardo, a Mezzocorona il 30 maggio del 1912. Terzo dei quattro figli, Renzo, Fausta Maria, (Franco) e Mario.

Diplomato Perito Meccanico alla Scuola Industriale di Bergamo fu poi accettato alla Scuola Ufficiali di Complemento Artiglieria Alpina di Bra (CN).

Dal 1936, con l’incarico di Ufficiale istruttore del Regio Esercito Italiano, prese parte alle campagne d’Africa Orientale da cui rientrò gravemente ferito nel 1937. Tramutando in avanzamento di grado la Medaglia d’Argento VM prestò servizio permanente nel Corpo degli Alpini sino al 1949 uscendo con il grado di Maggiore. Durante la seconda Guerra Mondiale si distinse sul Fronte Greco Albanese e poi sul Fronte Occidentale in Francia. Nel dopoguerra prestò servizio a Merano ma i tempi della ricostruzione post-bellica riaccesero in lui la passione per “l’antica tradizione famigliare di fare buon vino e miglior distillato” con le uve trentine.

Nel 1949 chiamò a sé il fratello Mario e insieme riaprirono la Cantina cooperativa e Distilleria che ancor oggi opera a Mezzocorona. La Distilleria G. Bertagnolli, dal 1870 è giunta alla quarta generazione di distillatori in Trentino.

Presidente degli Alpini d’Italia dal 1972 all’81, raccogliendo il messaggio di tante azioni solidali espresse dai Gruppi Alpini, volle la straordinaria partecipazione diretta degli Alpini in congedo ANA, al piano dell’emergenza Terremoto Friuli 1976.

Franco Bertagnolli, Cav. di Gran Croce della Repubblica Italiana per Meriti Civili, è soprattutto ricordato quale capo carismatico della svolta dell’ANA in tempo di pace; Alpini che “sul fronte della Solidarietà per l’Emergenza Friuli 1976” guadagnarono tutti insieme la Loro Prima Medaglia D’Oro al Valor Civile e per cui Franco nel loro cuore è e sarà l’ispiratore della Protezione Civile Alpina Italiana che tanto bene continua a distribuire. S’impegnò personalmente a mobilitare più di 15.000 volontari, distribuiti in 11 cantieri di permanenza e lavoro ed in completa autonomia economica e organizzativa, ma in rispettosa sinergia con i Comuni, la Regione, i reparti Alpini della Julia, l’Esercito Italiano e con l’allora “Commissario del Governo per il coordinamento dei soccorsi”, Onorevole Giuseppe Zamberletti. Furono riparate 3300 case oltre alla messa in sicurezza di località in montagna e fluviali nell’alta Carnia e nei mesi successivi, furono costruite 50 nuove abitazioni antisismiche donate ai comuni di Villa Santina, Portis Venzone, Gemona, San Francesco, Pielungo, Tramonti S.S., Sequals, Cavasso N, Cornappo e Paularo. A seguito di tutto ciò il Congresso USA gli affidò, ad personam quale Presidente ANA, la responsabilità dei fondi di aiuto al Friuli stanziati dal Congresso Americano (protocollo AID-ANA 1976), con cui e sino al 1983, crebbero in Friuli: 6 moderni Centri Anziani, 13 scuole tra primarie e secondarie e tecniche ed 1 casa per studenti. L’Ufficio tecnico ANA, diretto dal Geom. Ernesto Siardi, Alpino già coordinatore del lavoro dei Cantieri dell’Emergenza, terminò la ciclopica opera donando ai “Fradis Furlan” un centro anziani ed un asilo in Alta Carnia (confine italo–austriaco), utilizzando gli interessi maturati del fondo bancario dell’ANA-AID pro-Friuli.

Amante della Montagna e dei suoi sport arditi, anche in questo campo guardando oltre fu tra i fautori e sostenitori dei Gruppi Sportivi Alpini sezionali ANA -GSA- perché fossero palestra d’impegno di cura e di salvaguardia del territorio alpino e luoghi di scambio di esperienze e di vita d’alta quota, intesi come strumento per la diffusione della Cultura Alpina e delle sue tradizioni solidali, soprattutto tra i giovani e con gli Amici degli Alpini sempre più presenti al fianco dei Gruppi e delle Sezioni.

Fu Presidente dell’Automobile Club di Trento dal 1978 al 1985 e stimato Presidente del Rotary Club del Capoluogo dal 1983 al prematuro ed improvviso decesso avvenuto il 3 marzo 1985.

Nella sua vita, ricevette le più alte Decorazioni Militari e Civili della Repubblica Italiana e contemporaneamente, sino a che visse, dal Re d’Italia Umberto II di Savoia, incontrato in esilio in Spagna e Portogallo.

Ricevuto più volte in Vaticano, Papa Giovanni Paolo II nel maggio 1979, gli consegnò l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine San Gregorio Magno annoverandolo tra i “difensori della Pace”.

Franco Bertagnolli è stato sposato con Scilla Peroni, che lo seguì con amore dal 1941, sostenendolo con coraggio e dividendo con orgoglio, la sua vita ed anche la nascita e l’educazione dei loro cinque figli: Mauro, Fabio, Beppe, Franca e Giovanna. Per loro, Franco è stato marito, padre, nonno e bisnonno amatissimo e ancora indimenticabile Galantuomo e Alpino.

 

 

Per maggiori informazioni:

Distilleria Bertagnolli

info@bertagnolli.it

t +39 0461 603800